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Sistemi per opere
Sistemi di protezione industriale da esterno
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Sistemi di rivelazione esterna per impianti industriali, militari, aeroporti e raffinerie La gran varietà delle condizioni climatiche e delle tipologie morfologiche e topografiche dei siti, associata alla diversità dei requisiti operativi dei clienti finali, ha determinato una forte espansione dell'offerta di sistemi e soluzioni per la sicurezza. Occorre quindi evidenziare le problematiche legate alla scelta di un sistema di sicurezza appropriato per la protezione di valori o di aree ad alto rischio. VALUTAZIONE DEL RISCHIO È la prima questione da affrontare per determinare la tipologia del sistema da scegliere e l’eventuale integrazione con altri servizi o sistemi già esistenti, come sistemi video a circuito chiuso o personale di vigilanza. COSA PROTEGGERE Esiste una differenza sostanziale nella protezione di un perimetro di un edificio o di un monumento storico, piuttosto che di un sito militare o industriale. È molto importante perciò delimitare l’area di interesse specifico per evitare di installare una protezione anche dove non è necessaria. COSA RILEVARE Occorre identificare il tipo di intrusione che si desidera rilevare, se ci si vuole proteggere da atti vandalici, azioni di sconfinamento, furti, etc. TEMPO DI REAZIONE Anche il tipo di sistema più sofisticato può risultare inutile se i tempi di risposta non sono adeguati. VALUTAZIONE DEI COSTI Il costo di un sistema di sicurezza dipenderà interamente dalle necessità emerse dalle precedenti considerazioni. In ogni caso il costo di una mancata o inadeguata protezione può essere sicuramente considerevole in termini di perdita o danni recati a beni e persone. TIPOLOGIE DI SISTEMI PERIMETRALI Þ I sensori con struttura autoportante non richiedono l’installazione di strutture particolari, ma possono essere integrati o costituire di per sé una struttura. Le barriere a infrarossi sono sistemi di ampio uso e forniscono una protezione valida ed economica per lunghe fasce perimetrali. Lo stretto fascio di energia emesso dal trasmettitore infrarosso si adatta particolarmente a spazi limitati. Può avere una resa poco efficiente in condizioni di scarsa visibilità (nebbia, pioggia forte). Þ Le barriere a microonde utilizzano un simile principio di funzionamento, in quanto richiedono trasmettitori e ricevitori ma usano frequenze diverse che le rendono immuni ai fenomeni di scarsa visibilità. Entrambi i sistemi richiedono l’installazione lungo perimetri regolari e terreno pianeggiante e possono costituire un sistema valido ed economico per la protezione di aree di questo genere. Þ I sensori associati a recinzioni necessitano di una struttura di recinzione e rilevano i disturbi provocati in prossimità o internamente alla struttura. Il sistema a cavo microfonico è costituito da un cavo coassiale fissato ad una recinzione a maglie. Un qualsiasi movimento o rumore provocato da un tentativo di intrusione determina un segnale a frequenza audio. Il segnale rilevato dal cavo microfonico viene successivamente elaborato per verificare la condizione di allarme. Þ I cavi a fibre ottiche possono essere applicati a recinzioni esistenti ma generano un segnale di allarme solo se il cavo viene spezzato. Þ I sistemi a filo sensibile utilizzano un cavo teso lungo una recinzione esistente o possono costituire una struttura autoportante. Una sollecitazione provocata sul cavo determina la generazione di un segnale. Questo tipo di sistemi ha un costo relativamente basso e una buona probabilità di intercettazione. Þ I sensori interrati vengono installati sotto il livello del terreno e offrono molti vantaggi di stabilità ed efficienza. Questi sensori risultano completamente invisibili ed è pertanto impossibile individuarne il percorso. Possono essere installati su terreni con profilo irregolare garantendo una copertura uniforme.
Il sistema Multiplex 2000 è una nuova rete di centralizzazione progettata dalla GPS Standard allo scopo di integrare e controllare diverse tipologie di sistemi antintrusione. Tutti i sistemi di protezione perimetrale GPS possono essere integrati direttamente nel sistema Multiplex 2000, che è in grado di raccogliere anche le segnalazioni di allarme provenienti da altri tipi di sensore. Il dispositivo di centralizzazione del sistema è l’Unità di Controllo Perimetrale (UCP), che controlla e gestisce tutti i segnali provenienti dalle periferiche remote, inoltrandoli verso gli opportuni dispositivi di segnalazione locali o remoti. L’UCP utilizza due linee seriali ad alta velocità (115 kbaud) e un protocollo di comunicazione proprietario per interagire con le periferiche remote. Le due linee possono essere indipendenti o collegate ad anello per garantire continuità di comunicazione con le periferiche nel caso di sabotaggio o di esclusione di un sensore. Ciascuna UCP può collegare fino a 64 periferiche remote di 16 tipi diversi, distribuite in qualsiasi combinazione sulle due linee. Per sistemi di maggiore estensione si possono collegare fra loro fino a 64 UCP, ciascuna delle quali gestisce fino a 64 periferiche remote. Ad ogni unità periferica possono essere associati fino a 24 dispositivi per le segnalazioni di preallarmi, allarmi, guasto, manomissione, etc. L’assegnazione di un’uscita ad una particolare funzione è programmabile da software in modo estremamente flessibile. L’UCP può essere collegata ad un personal computer che, tramite un software applicativo, permette il monitoraggio in tempo reale dei segnali provenienti dai sensori, la configurazione e la programmazione dei parametri dei sensori e dei relé, la registrazione degli eventi di allarme e dei relativi segnali analogici dei sensori in campo.
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